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EMILIO CARAVATTI – caravatti_caravatti – DISTANZA E PROSSIMITA’


15 giugno @ 15:00 - 19:00
4 CFP

L’Ordine degli APPC della provincia di Arezzo, organizza l’incontro con l’arch. EMILIO CARAVATTI  “DISTANZA E PROSSIMITA’ ”, che si svolgerà venerdì 15 GIUGNO p.v. dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso l’Urban Center – Via Leone Leoni, 1 – Arezzo.

Le iscrizioni sono aperte gratuitamente tramite la piattaforma di iM@teria e per gli  architetti PPC che parteciperanno all’evento verranno riconosciuti 4 cfp, validi per l’aggiornamento professionale obbligatorio.

Distanza o prossimità

“Gli spazi in cui viviamo sono il risultato di una politica: spesso frequentiamo e viviamo all’interno di luoghi trasformati senza una critica consapevole verso chi li abiterà o li vivrà.

La costruzione di un luogo è un atto politico e, a chi della costruzione degli spazi tenta di farne una professione, si impone la scelta di precisi punti di vista.

Ogni volta che interveniamo sulla trasformazione di uno spazio abbiamo l’obbligo di chiederci dove rivolgere il nostro sguardo e quale obiettivo porci.

Saranno gli interrogativi, più delle risposte certe e pretenziose, a costruire progetti adeguati. Determinante, per la qualità del risultato, sarà avere occhi sempre rivolti alla ricerca e sarà necessario, per quanto possibile, tenere aperta la domanda: COSTRUIRE CHE COSA?”

Emilio Caravatti è stato per circa dieci anni docente a contratto di progettazione architettonica al Politecnico di Milano. Negli ultimi anni lo studio sta approfondendo i temi dello spazio all’interno di alcune strutture carcerarie in Lombardia, e lavorando a progetti che coinvolgono realtà di persone richiedenti asilo politico sul territorio italiano.

E’ un progettista italiano che opera all’interno del gruppo di lavoro caravatti_caravatti; con lui il fratello Matteo, Chiara Gugliotta ed Elena Verri.

Le tematiche del loro lavoro si confrontano in prevalenza con temi di carattere comunitario, attraverso incarichi sia in Italia che all’estero e coniugano attività professionale e impegno sociale, che si traduce in esperienze di progettazione orientate prevalentemente ad ambiti di marginalità. Ne sono una testimonianza la realizzazione di diverse infrastrutture pubbliche in Africa occidentale.

Vincitori di numerosi riconoscimenti in concorsi di progettazione in Italia e all’estero, tra le recenti opere realizzate si segnalano oltre al Centro di riabilitazione fisica Jigiya So, due scuole comunitarie in zone rurali nella Repubblica del Mali. In Italia, a seguito di competizione internazionale, la ristrutturazione di una vasta area pubblica nel centro storico di Vercelli, e due significativi progetti pubblici di piccola scala nell’area metropolitana milanese.

Alle opere dello studio è stato recentemente attribuito il Premio “Architetto italiano 2017” quale riconoscimento da parte del Consiglio Nazionale degli Architetti a Roma (2017). Per i loro progetti hanno ottenuto, la Gold medal al XII° International Prize for Sustainable Architecture a Ferrara (2017), una menzione d’onore al Piranesi Award 2016 a Piran (Slovenia), il premio speciale S. Nievo Dedalo Minosse a Vicenza (2014) e il Premio speciale Brick AWARD a Vienna (2010). Finalisti della Medaglia d’Oro all’architettura italiana nel 2009 (menzione speciale) e nel 2015 (all’opera sociale) lo studio vanta una lunga serie di premi in concorsi di progettazione in Italia.

  • le loro opere sono state pubblicate sulle principali riviste ed esposte in alcuni tra i più prestigiosi musei di architettura europei tra i quali ricordiamo; Deutsches Architekturmuseum di Francoforte sul Meno (Germania); Louisiana Modern Art Museum, Humlebaek (Danimarca); Architekturzentrum di Vienna (Austria). Conferenze sul lavoro dello studio sono state tenute presso alcune delle più autorevoli università europee quali; Ecole Spéciale d’Architecture de Paris (Francia); Archit Facultet Zagreb (Croazia); Liverpool School of Architecture (Gran Bretagna), École polytechnique fédérale de Lausanne (Svizzera) e Zurcher Hochschule a Winterthur (Svizzera).