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La nuova centralità della Montagna


8 novembre @ 14:00 - 9 novembre @ 19:00
13 CFP

Dopo un lungo periodo di abbandono e di spopolamento, con l’esodo verso le pianure ed i grandi sistemi metropolitani, la montagna vive oggi una stagione di nuova centralità: verso i suoi territori è iniziato un “controesodo” spontaneo dalle zone di crisi dell’Italia in trasformazione, alla ricerca di nuovi stili di vita, di produzione e di consumo.
Questa inversione di tendenza riporta l’attenzione di studiosi, decisori pubblici e operatori economici e sociali sul valore e sulle potenzialità dei territori montani, come spazio di vita peculiare e unico per chi ci abita (o ci potrebbe abitare) e per chi ci lavora (o ci potrebbe lavorare) e come ricco e specifico patrimonio territoriale (ambientale, paesaggistico, storico-culturale, urbano e rurale, di saperi locali, di forme comunitarie di autogoverno) di cui siamo tutti, allo stesso tempo, beneficiari e responsabili.

Obiettivo del convegno “La nuova centralità della Montagna” è la stesura di un “manifesto” che definirà i nodi strategici per la centralità di una nuova civilizzazione che promana dalla montagna: un’agenda culturale e politica, scritta “dal margine”, per il futuro delle Alpi e degli Appennini nel contesto europeo.

L’evento si articola in due giornate, 8 novembre 14:00-19:00 e 9 novembre 9:00-19:00, come da programma allegato e si svolgerà presso il Monastero di Camaldoli (AR).

Programma

Il convegno è promosso dalla Società dei Territorialisti e delle Territorialiste ONLUS e hanno aderito e collaborato all’organizzazione del convegno:
tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, Dislivelli, Rete Montagna, SISEF, FAI, Legambiente, Symbola, CIPRA Italia, DIDA Unifi, DIST PoliTo, Mountain Wilderness, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Convenzione delle Alpi, UNCEM, IAM-PoliTo, Unimont – Progetto Italian Mountain Lab, AASTER, AGEI, Archivio Osvaldo Piacentini, CAI Comitato Scientifico, Carta dell’Appennino, Centro Studi Valle Imagna, Fondazione Franco Demarchi, Eurac Research, Fondazione Revelli, IRES Piemonte, AISRe, NEMO, SNAI Comitato scientifico, Accademia delle Alte Terre, ArIA – Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini – Università del Molise, Ecomuseo del Casentino, Ecomuseo delle Alpi Apuane oltre all’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Arezzo.

Le iscrizioni per gli Architetti (P.P.C) sono aperte sulla piattaforma di iM@teria fino al 31 ottobre e la partecipazione alle due giornate (comprensiva del pranzo del 9 novembre) è di euro 50,00. E’ necessario caricare sulla piattaforma, per la validazione dell’iscrizione, la ricevuta del BONIFICO BANCARIO a favore di “Associazione Società dei Territorialisti e delle territorialiste”, IBAN: IT28H0501802800000011426046 (Banca Popolare Etica, filiale di Firenze, via dell’Agnolo 73r, 50122 Firenze).

Per la partecipazione alle due giornate è previsto il riconoscimento di 13 CFP validi per l’aggiornamento professionale obbligatorio.

Si allega

Locandina