La Biennale dello Stretto nasce da un progetto di ricerca, denominato Mediterranei Invisibili (www.mediterraneiinvisibili.com).
Si tratta di un programma permanente di analisi e indagine del territorio mediterraneo e, particolarmente, dello Stretto, sviluppato dal 2018 a oggi, attraverso viaggi ed esplorazioni, interviste con persone autorevoli di estrazione accademica, professionale, della Pubblica Amministrazione e attraverso approfondimenti progettuali sul territorio.
Finalità del programma è cogliere le reali potenzialità di rilancio dell’area, mappando i riferimenti essenziali infrastrutture, paesaggio, ambiente urbanizzato, funzioni sociali pubbliche.
Nel sito web di Mediterranei Invisibili sono raccolti e fruibili tutti i contributi video e, nella sezione journal, le interviste raccolte negli ultimi due anni.
L’evento è promosso dalla società 500×100 Italia srl società benefit, piattaforma culturale fondata nel 2015 in partnership con Ordine degli Architetti di Reggio di Calabria e si terrà dal 30 settembre al 4 ottobre prossimi, nelle città di Reggio Calabria e Messina.
La Biennale si propone di raccontare la transizione del territorio mediterraneo in termini dinamici e non statici, secondo un nuovo paradigma narrativo.
L’obiettivo è quello di elaborare progettualità innovative tra lo Stretto e l’intorno mediterraneo internazionale, attraverso una mostra esito di una Call to action rivolta ad architetti, giornalisti, artisti e momenti di dibattito con personaggi autorevoli del mondo della cultura, dell’architettura e dell’arte. Mantenere relazioni permanenti tra le città del Mediterraneo in un’ottica di scambio e inclusione degli eventi culturali.
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