La Procura della Repubblica, con la nota Prot. 6224/16 pervenuta alla Federazione APPC Toscani lo scorso mese di novembre, ha attivato la raccolta delle manifestazioni di interesse di professionisti che possano assumere incarico di “progettista, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza” per la demolizione di manufatti abusivi resa esecutiva da sentenze di condanna da parte dell’autorità giudiziaria.
La nota della Procura specifica quanto segue:
“Il professionista incaricato dal Pubblico Ministero dovrà:
- acquisire – in base alle sentenze irrevocabili di condanna c agli atti processuali tutti i dati necessari per accertare l’esatta ubicazione e la identificazione delle opere abusive da demolire;
- verificare – previo sopralluogo – la conformità o la eventuale difformità delle opere abusive esistenti rispetto a quelle risultanti dalla sentenza di condanna;
- calcolare i volumi da demolire, inclusi quelli relativi ad eventuali incrementi dell’abuso originario, sempre che la demolizione delle opere descritte in sentenza non possa avvenire senza il necessario abbattimento dei volumi ulteriormente realizzati;
- fornire al Pubblico Ministero un prospetto chiaro dei costi occorrenti per l’abbattimento delle opere elaborato in conformità al prezzario più recente per le opere edili cd impiantistiche del S.I.I.T. regionale (ex Provveditorato Alle Opere Pubbliche), che sarà utilizzato come parametro di riferimento al fine dell’eventuale affidamento in appalto delle opere da demolire;
- calcolare separatamente, sulla base del solo prezzario del S.I.I.T. regionale ora menzionato, i costi relativi all’attività di sgombero delle macerie e del loro trasporto in discarica, nonché, ove nella sentenza sia stata disposta anche I a riduzione in pristino, i costi occorrenti, dopo l’abbattimento e la rimozione delle macerie, per l’effettivo ripristino dell’originario stato dei luoghi;
- calcolare dettagliatamente i costi relativi alla sicurezza, così come previsto dalla normativa antinfortunistica ed in particolare dall’articolo 26 del D. Lgs. 81/2008;
- redigere, all’esito, un analitico progetto di esecuzione delle opere da demolire;
- collaborare con il P.M. per l’individuazione, tramite licitazione privata tra le imprese ricomprese nell’elenco fornito dalla Procura Generale, quella cui affidare l’esecuzione della demolizione, in base al criterio della offerta economicamente più vantaggiosa avuto riguardo agli importi preventivamente determinati;
- assumere l’incarico di direttore dei lavori e, nei casi previsti, di responsabile per la sicurezza;
- predisporre il relativo contratto d’appalto, che sarà sottoscritto dal Pubblico Ministero e che dovrà essere comprensivo dell’importo dei lavori e delle spese giudiziarie, tecniche e amministrative connesse all’intervento demolitorio.
Il consulente, ricevuta la comunicazione da parte del Pubblico Ministero del provvedimento di concessione del finanziamento e iniziati i lavori appaltati, dovrà vigilare sulla loro esecuzione nel rispetto delle clausole contrattuali.
In ogni caso, dovrà informare tempestivamente il magistrato del regolare svolgimento dei lavori appaltati, affinché sia garantita, ove occorra, la cornice di sicurezza necessaria per l’esecuzione delle opere.
Dovrà, infine, comunicargli il completamento della demolizione, al fine di consentire all’autorità comunale di provvedere al pagamento, in favore della impresa appaltatrice, di quanto indicato nel decreto di esecuzione della demolizione e di liquidazione delle somme dovute.”
Gli Architetti, con almeno 5 anni di iscrizione all’Albo, interessati a manifestare il proprio interesse all’eventuale assunzione dei suddetti incarichi, dovranno inviare alla segreteria dell’Ordine (architettiarezzo@archiworld.it) specifica manifestazione interesse, allegando curriculum, entro e non oltre giovedì 15.12.2016.