SALVARE LE “LEOPOLDINE” – Val di Chiana e Regione stringono un patto


8 Luglio 2016
Comunicazioni temporanee

“Dieci Comuni, con capofila Cortona, lavoreranno insieme alla Regione Toscana per recuperare e valorizzare un elemento fondamentale del patrimonio storico-culturale della Val di Chiana, le fattorie e le case coloniche ‘Leopoldine’.

Con il protocollo firmato oggi dai Comuni (Arezzo, Castiglion Fiorentino, Civitella Val di Chiana, Cortona, Foiano, Marciano della Chiana, Monte San Savino, Montepulciano, Sinalunga e Torrita di Siena) le istituzioni si sono impegnate a contrastare i fenomeni di abbandono e degrado di questi immobili storici. Verrà inoltre definito uno specifico ‘Progetto di paesaggio’, finanziato dalla Regione Toscana, per coniugare aspetti paesaggistici, storico-culturali, turistici, rurali ed ambientali della Val di Chiana. Con questo strumento per gli enti sottoscrittori si aprono opportunità, anche di tipo economico. 

Il sistema insediativo della bonifica granducale della Val di Chiana, fatto di ville, fattorie e case coloniche ‘Leopoldine’ – realizzate secondo precisi criteri architettonici definiti dallo stesso granduca Pietro Leopoldo per garantire alle famiglie dei coloni abitazioni adeguate e salubri – rappresenta una caratteristica insediativa della Val di Chiana da tutelare come bene paesaggistico oltre che storico-culturale.

Regione e Comuni con la firma di oggi si sono impegnati ad ampliare gli usi ammissibili. Accanto alla funzione agricola (multifunzionalità, agriturismo, residenze agricole per i giovani imprenditori,ecc), infatti, saranno ammesse quella residenziale, le attività e i servizi legati alla promozione del territorio, le attività legate al settore terziario (come servizi ed uffici), oltre a funzioni turistico-ricettive ed edilizia sociale.

Per salvaguardare la configurazione originaria delle strutture e delle aree di pertinenza e i rapporti di gerarchia tra l’edificio principale e gli annessi, saranno valutati e definiti gli interventi ammissibili, che varieranno in base al grado di valore storico dell’edificio.

Recuperare e valorizzare le ‘Leopoldine’ e le loro strutture di pertinenza significherebbe anche recuperare molti altri manufatti di valore storico-architettonico legati alla regimazione idraulica dell’area della Chiana: ponti, canali, approdi, argini rialzati, bacini artificiali, mulini, pescaie, gore, caselli, chiuse.”

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Salvare le ‘Leopoldine’: Val di Chiana e Regione stringono un patto